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ADOZIONI A DISTANZA
BORSE DI STUDIO

ADOZIONI A DISTANZA

Cos'è una "adozione a distanza" ?
"Adottare a distanza " vuol dire contribuire alla crescita formativa e al miglioramento delle condizioni di vita di un bambino di un Paese del Terzo Mondo.
Non si tratta di una adozione internazionale.
Il bambino non viene quindi sradicato dal suo ambiente sociale, ma rimane inserito nella sua comunità locale.
La famiglia "adottiva" contribuisce -"a distanza"-con una quota annuale alle necessità del "suo" bambino (garantire lo studio, l'assistenza sanitaria, il cibo, …)

A chi è destinata l' "adozione a distanza" ?
Ai bambini con età compresa tra i 4 e i 12 anni (oltre i 12 anni, i ragazzi vengono inseriti nel Progetto "Borse di Studio")

Perché adottare un "bambino a distanza" ?
Nel mondo sono milioni i bambini che vivono in condizioni precarie : sono emarginati, sfruttati, non hanno accesso ad un minimo di istruzione e la loro vita si svolge molto spesso in una strada ai limiti della sopravvivenza.
"Adottare e sostenere un bambino a distanza" vuol dire offrire, tramite l'intervento dei missionari locali, una speranza e una possibilità di riscatto ad almeno 1 di questi bambini.
Con poco si può cambiare la vita di qualcuno.
Perché non provarci ?

Da chi vengono scelti i bambini da adottare ?
Sono i missionari locali che collaborano con l'A.N.P.I.L. a scegliere i bambini maggiormente bisognosi di un aiuto, a segnalarci i nominativi e a darci tutte le informazioni.
I bambini vengono individuati attraverso l'analisi delle condizioni familiari, dell'ambiente sociale in cui sono inseriti e delle problematiche più evidenti (malnutrizione, stato di salute, inserimento nelle strutture scolastiche,…)

Qual è l'impegno per chi decide di adottare a distanza ?
L'impegno consiste nel contribuire con pagamento di una quota annuale.
Poiché l'A.N.P.I.L. coordina adozioni in differenti parti del Mondo, anche la quota di adozione varia a seconda del Paese di origine del bambino e delle esigenze dello stesso. (Per le cifre precise clicca qui).
Se decidi di adottare puoi inviare il tuo contributo come vuoi e con le scadenze temporali che ti sono più comode.
L'unica richiesta è quella di coprire nel corso dell'anno la quota complessiva.

Quanto dura una adozione a distanza?
Il progetto dell'adozione a distanza dura circa 8 anni : tale è infatti la durata del ciclo scolastico primario.
Terminato tale ciclo, laddove fosse necessario, il progetto prosegue sotto forma di "Borsa di Studio".

Questo non vuol dire che un genitore adottivo è vincolato per 8 anni !
Ai nostri sostenitori consigliamo di sostenere l'adozione preferibilmente per un almeno di 3 anni, anche se, ovviamente, il minimo periodo richiesto è almeno di 1 anno.
L'adozione può comunque essere interrotta in qualsiasi momento : in questo caso richiediamo una comunicazione scritta e la restituzione del "Certificato di Adozione" del bambino , per poterlo inviare ad un altro sostenitore.

 

Cosa sono le 'adozioni a distanza collettive' ?
Le adozioni a distanza collettive si distinguono da quelle 'individuali' in quanto l'aiuto fornito è destinato ad un gruppo di bambini. In genere questo tipo di adozioni si sviluppa nei Paesi colpiti da sciagure e calamità, dove è impensabile, data la situazione contingente, richiedere ai missionari locali la preparazione dei dossier di ogni singolo bambino con le informazioni dettagliate e la singola fotografia.

E' un aiuto importante in quanto consente ai missionari di intervenire subito presso i bambini fornendo loro assistenza e cure mediche.

E' mai successo che qualche bambino 'sparisca' all'improvviso senza lasciare traccia ?
In effetti, può succedere, a volte, che da un giorno all'altro il bambino non si presenti più  a scuola. Purtroppo il fenomeno dell'abbandono scolastico, che è una piaga diffusa anche nei Paesi più sviluppati, non risparmia certamente i Paesi più arretrati. La causa degli abbandoni è principalmente l'emigrazione del nucleo familiare in un altro paese dove esistono opportunità di lavoro seppur minime e temporanee. Un'altra causa è, ad esempio, la morte del genitore (o dei genitori) (molti dei nostri bambini sono orfani di padre o di madre o di entrambi): in queste circostanze il bambino, pur di vivere con qualcuno, si affida a qualche lontano parente. In questi casi di abbandono, alla missione (e quindi a noi dell'ANPIL) non resta che prendere atto della nuova situazione, sperando (come a volte è capitato) in un ritorno. In ogni caso l'ANPIL informa la famiglia adottiva, spiegando ciò che è avvenuto proponendo o una nuova adozione oppure il rimborso della quota , affidandosi comunque alle decisioni della famiglia adottiva. Non è mai facile comunicare questi episodi di abbandoni, anche perché sappiamo quanto affetto e amore vengono dati ai nostri bambini, seppur a distanza. Capiamo anche la frustrazione che tali episodi possono ingenerare, ma non bisogna dimenticare che, in fondo, anche a quel bambino che è sparito, è stata data, per poco o tanto tempo, la possibilità di studiare e di accedere ad una struttura scolastica a cui, diversamente, non avrebbe mai potuto avere accesso.

Cosa riceve il sostenitore ?
Chi adotta riceve il " Certificato di Adozione" del bambino contenente la sua foto, i suoi dati personali, le informazioni generali sul Progetto delle Adozioni e tutti i riferimenti per contattare l' A.N.P.I.L. .
Durante l'anno, inoltre, è premura dell' A.N.P.I.L. inviare informazioni sul bambino e su tutte le attività di sensibilizzazione svolte.
Possibilmente una volta all'anno, viene inviata una foto aggiornata del bambino.

Si può contattare il bambino adottato a distanza ?
Chi adotta può scrivere al bambino adottato.
Se il genitore adottivo non conosce la lingua del suo bambino, l'A.N.P.I.L. può tradurre la lettera ed inviare entrambe (originale e traduzione) al missionario responsabile locale che la recapiterà.
Per quanto riguarda la corrispondenza è meglio non scrivere direttamente al bambino , ma inviare la lettera direttamente ai missionari locali (che penseranno a farla recapitare), oppure inviarla alla Ass. A.N.P.I.L. che si preoccuperà di inviarla alla Missione locale.

Si possono inviare doni al bambino adottato a distanza ?
Sì, ma solo ed esclusivamente tramite il coordinamento dell' A.N.P.I.L. .
Sarà premura dell' A.N.P.I.L. far recapitare al bambino, tramite i missionari locali, il dono.
Sono doni molto utili e graditi : vestiti, materiale scolastico e giochi semplici (no giochi elettronici che necessitano di pile o giochi per computer)

Si può incontrare il bambino adottato a distanza ?
Certamente, l'Associazione A.N.P.I.L. organizza, generalmente una volta all'anno, dei gruppi di volontari che durante l'estate e con un accompagnatore esperto, si recano nelle diverse missioni per svolgere attività di animazione con i bambini, procedendo anche ad un aggiornamento delle informazioni riguardanti tutti i bambini adottati..
Chi vuole incontrare il "proprio" bambino recandosi sul posto, può farlo contattando l'A.N.P.I.L. con almeno 3 mesi di anticipo.
L'A.N.P.I.L. fornirà tutte le informazioni del caso ed inserirà il sostenitore nel gruppo di volontari che partirà durante l'estate.
Tutte le spese (viaggio e soggiorno) sono a carico di chi partecipa al gruppo.
Per chi potesse partire solo in periodi diversi da quello estivo, l'A.N.P.I.L. può essere di supporto nella pianificazione del viaggio, ma non può fornire accompagnatori.

DOVE SIAMO PRESENTI


HAITI


MOZAMBICO


PARAGUAY

Alcuni consigli per la corrispondenza:

E' opportuno non indicare mai all'interno delle lettere il proprio indirizzo.
Questo per evitare alla famiglia adottiva di essere subissata di continue richieste di denaro, aiuti e richieste di essere portati in Italia.
Tali richieste sono assolutamente comprensibili, ma una corrispondenza di questo tipo può creare moltissimi problemi ai missionari locali e creare molte gelosie tra i diversi nuclei familiari.

Non inviare mai soldi all'interno delle lettere.

Sì a messaggi brevi e semplici.

Sì a fotografie, cartoline e disegni.

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Cosa copre la quota di adozione ?

La quota di adozione può non coprire tutte le spese di sostentamento del bambino: il contributo annuale che chiediamo è un importo che in ogni Paese garantisce un intervento concreto per la sua vita e la sua crescita. Il nostro obiettivo è di garantire ad ogni bambino sostenuto cibo, assistenza sanitaria, un percorso scolastico completo e un aiuto alla sua comunità. Per questo, in funzione del Paese, delle situazioni contingenti, dell’iter scolastico, potranno esserci fino a tre sostenitori per il medesimo bambino.