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Il Coronavirus ha raggiunto tutti i 6 paesi in cui ANPIL opera: Italia, Haiti, Guatemala, Paraguay, RD del Congo e Mozambico.

Siamo costantemente in contatto con i nostri operatori all’estero, per monitorare la situazione, consapevoli che in Paesi con sistemi sanitari precari, scarsità di acqua pulita, denutrizione diffusa, instabilità politica e grave povertà, il rischio di un disastro umanitario è veramente molto elevato.
In questa pagina forniremo periodici aggiornamenti per ciascun Paese in cui ANPIL è presente.

Le attività e i Progetti di ANPIL continuano, sia in Italia che all’estero.

Nessun bambino, nessuna famiglia, nessuna comunità verrà lasciata sola.

AGGIORNAMENTI:

AFRICA

MOZAMBICO

Numeri del contagio: monitoraggio dell’OMS

La situazione nel Paese:
La pandemia si inserisce in una situazione di grande fragilità, anche perché ci sono ancora tanti sfollati del ciclone Idai che vivono nelle tendopoli.
Attualmente il trend dei nuovi contagi è in crescita, come se l’epidemia avesse cominciato dal mese di settembre la sua vera fase di espansione.

Dal 7 settembre, sino a data da destinarsi, è dichiarato nel Paese lo stato di calamità pubblica (al livello di allerta rosso). Permane il blocco delle frontiere e resta obbligatorio l’utilizzo di mascherine negli spazi pubblici.
Le statistiche dei contagi, che ufficialmente presentano numeri bassi, risentono dello scarso accesso che la popolazione ha alle strutture sanitarie e ai costi elevati di uno screening diagnostico (tampone, esame sierologico).
Dal 23 marzo sono state chiuse quasi 15.000 scuole e università del Mozambico, con oltre 8,5 milioni di studenti. Una decisione necessaria per evitare migliaia di contagi e di possibili morti.
Ci auguriamo si possa iniziare il nuovo anno scolastico a febbraio 2021

Attività e progetti di ANPIL: continua senza interruzioni il progetto di Sostegno a Distanza nella Missione di Beira. Stiamo elaborando, insieme ai referenti locali, la promozione di campagne di sensibilizzazione per la prevenzione del contagio.

RD del CONGO

Numeri del contagio: monitoraggio dell’OMS

La situazione nel Paese:
La popolazione congolese vive una situazione di crisi generalizzata: all’emergenza sanitaria si aggiunge un’instabilità economica, che ha portato ad un forte incremento dei prezzi di beni di prima necessità.
Inoltre, continuano manifestazioni e scontri tra le varie fazioni politiche, questo ad incrementare l’insicurezza nelle città.
Per fortuna la pandemia non si sta diffondendo con i tassi che erano stati previsti in origine, ma vista la scarsità di controlli e tamponi, non sapremo mai il reale numero di vittime del COVID-19.
In molte zone rurali la popolazione è isolata e abbandonata a sé stessa. Soprattutto nei territori e nei villaggi dove si registrava già un tenore di vita molto basso, la situazione sta diventando allarmante.

Le scuole, sospese nei mesi di aprile e maggio, hanno ripreso le lezioni in presenza nel mese di agosto, con l’obiettivo recuperare i giorni persi durante il lockdown.
Il nuovo anno scolastico 2020/2021 è iniziato il 5 ottobre.

Attività e progetti di ANPIL: continua senza interruzioni il progetto di Sostegno a Distanza nella Missione St. Georges a Kinshasa. Stiamo elaborando, insieme ai referenti locali, la promozione di campagne di sensibilizzazione per la prevenzione del contagio.

AMERICA CENTRALE

GUATEMALA

Numeri del contagio: monitoraggio dell’OMS

La situazione nel Paese:
Il Paese è stato duramente colpito dalla pandemia, il periodo di lockdown è durato fino a metà settembre.
Le conseguenze a livello economico sono elevatissime, se si pensa che la maggior parte della popolazione svolge lavori saltuari e non tutelati.
Da marzo il governo ha adottato i protocolli internazionali di prevenzione che prevedono l’uso della mascherina, il lavaggio frequente delle mani e il distanziamento sociale.
Nonostante ciò, i contagi continuano a crescere.
Alcuni dei nostri bambini hanno contratto il Covid e uno di loro purtroppo non è sopravvissuto alla malattia. Anche il Dott. Renato, collaboratore di ANPIL onlus, che da sempre ha assistito i nostri bambini dal punto di vista sanitario, è rimasto vittima nel mese di settembre di questo terribile virus.

Le scuole sono chiuse da marzo, a livello governativo si sta studiando una strategia efficace per riprendere le lezioni in sicurezza per il prossimo anno scolastico, che inizierà a febbraio 2021.
Nel frattempo, è stata attivata la didattica a distanza, anche se le difficoltà di accesso a questo metodo di studio è impossibile per la maggior parte degli alunni.

Al momento, rimangono isolate tutte le famiglie delle zone rurali e, per il nostro referente locale, non è ancora prudente andare a trovare i singoli bambini. Laddove possibile si cerca di rimanere in contatto attraverso il telefono e intervenire, quando necessario, con assistenza sanitaria e alimentare.

Attività e Progetti di ANPIL: continua senza interruzioni il progetto di Sostegno a Distanza nelle diverse Missioni.
Continuano le visite domiciliari, seguendo le regole previste dal Ministero della Salute, per monitorare le condizioni di salute dei bambini inseriti nel progetto e dei loro familiari.
Abbiamo avviato, attraverso i nostri referenti locali, la promozione di campagne di sensibilizzazione per la prevenzione del contagio.

HAITI

Numeri del contagio: monitoraggio dell’OMS

La situazione nel Paese:
I primi casi di COVID si sono registrati nel mese di febbraio, poco dopo il presidente Jovenel Moise ha dichiarato lo stato di crisi ed emergenza nazionale.
Le lezioni nelle scuole sono state subito sospese.
Quattro milioni di studenti non sono potuti andare a scuola durante il periodo di isolamento con gravi conseguenze sia sul piano educativo che nutrizionale, per molti bambini infatti l’unico pasto giornaliero è quello garantito dalla mensa scolastica.
I bambini seguiti da ANPIL onlus stanno bene e al momento non si hanno notizie di nostri bambini colpiti dal virus. Nonostante le enormi difficoltà logistiche, nel periodo di chiusura delle scuole gli insegnanti hanno cercato di rimanere in contatto con gli alunni, per supportarli nello studio individuale.
A complicare la vita sociale si aggiungono le recenti manifestazioni politiche, che quotidianamente sfociano in scontri violenti tra le diverse fazioni politiche, creando un clima di insicurezza generale.
La popolazione haitiana vive nella paura, non solo per la pericolosità del virus per il Covid-19 ma per la fame, le sparatorie e le gang violente.

Le scuole hanno riaperto ufficialmente il 17 agosto per terminare l’anno scolastico interrotto, tutti gli alunni che erano nelle classi finaliste hanno così potuto svolgere gli esami che si sono conclusi nei primi giorni di settembre.
Il nuovo anno scolastico inizierà il 3 novembre, tutte le scuole si sono organizzate per garantire un’attività formativa completa e svolta in sicurezza: ad esempio, all’ingresso delle scuole sono stati posti dei bidoni con acqua e cloro per consentire a tutti gli alunni di lavarsi le mani prima di entrare a scuola.

Attività e Progetti di ANPIL: continua senza interruzioni il progetto di Sostegno a Distanza nelle diverse Missioni.
Continuano le visite domiciliari, seguendo le regole previste dal Ministero della Salute, per monitorare le condizioni di salute dei bambini inseriti nel progetto e dei loro familiari.
Abbiamo avviato, attraverso i nostri referenti locali, la promozione di campagne di sensibilizzazione per la prevenzione del contagio.

AMERICA LATINA

PARAGUAY

Numeri del contagio: monitoraggio dell’OMS

La situazione nel Paese:
“Il nostro Paese sta attraversando un periodo molto difficile a causa del numero di contagiati e morti a causa della malattia Covid-19, una situazione che è particolarmente grave ad Asunción”, queste le parole di Monsignor Flores, Presidente della Conferenza Episcopale del Paraguay.
L’America Latina risulta una delle zone più colpite dal virus e si teme una seconda ondata di contagi più violenta della prima.
Il Paese è ancora in lockdown, le scuole sono chiuse e le lezioni si tengono “a distanza”, almeno laddove è possibile.
L’anno scolastico che termina a novembre, si concluderà così, senza la presenza degli alunni sui banchi di scuola.
Si spera che con il nuovo anno scolastico, il cui inizio è previsto a febbraio 2021, la situazione ritorni alla normalità.
I bambini assistiti da ANPIL onlus stanno bene, anche se i nostri referenti in Paraguay, Paul e Patrizia Ortiz, hanno dovuto affrontare la malattia e la quarantena, riuscendo fortunatamente a superare momenti molto dolorosi e critici.

Attività e progetti di ANPIL: continua senza interruzioni il progetto di Sostegno a Distanza nella Missione di Fatima (Asuncìon) e nella Missione San Isidro (Chaco).
Stiamo elaborando, insieme ai referenti locali, la promozione di campagne di sensibilizzazione per la prevenzione del contagio.

EUROPA

ITALIA

I numeri del contagio: link Dipartimento della Protezione Civile

Attività di ANPIL:
la sede di via Vitruvio (Milano) è attiva. È fondamentale monitorare lo sviluppo della pandemia nel mondo e sviluppare in tempi brevi piani di emergenza e adeguate modalità d’intervento a favore dei bambini e delle comunità che sosteniamo.
Per qualsiasi necessità lo Staff di ANPIL è a vostra disposizione, contattateci telefonando allo 02.6701633 (dalle ore 10.00 alle 17.00) oppure scrivendo una mail all’indirizzo: segreteria@anpil.org

Per far fronte a questa particolare situazione abbiamo potenziato le attività dello Spazio Ascolto Famiglia: professionisti offrono ascolto e supporto per affrontare insieme difficoltà individuali e familiari, legate al periodo che stiamo vivendo.
Per accedere al servizio di accoglienza telefonica è sufficiente inviare una mail a spazioascolto@anpil.org, specificando il motivo della richiesta e numero di telefono, verrai ricontattato al più presto da un nostro operatore.
Per informazioni potete contattare lo Spazio Ascolto Famiglia allo
02.26149752

Inoltre, è possibile rimanere aggiornati sulle attività di ANPIL onlus tramite i nostri canali social.
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Accogliendo la richiesta di tanti nostri sostenitori, che attraverso ANPIL vogliono dare il proprio contributo in questo momento di bisogno, abbiamo attivato il FONDO EMERGENZA COVID-19.