Frequently Asked Questions

Tutte le informazioni necessarie per chi ha deciso di intraprendere
il percorso per attivare sostegno a distanza insieme ad ANPIL.

Cos’è un “Sostegno A Distanza”?

Sostenere a distanza vuol dire contribuire alla crescita formativa e al miglioramento delle condizioni di vita di un bambino di un Paese del Terzo Mondo. Non si tratta di una adozione internazionale. Il bambino non viene quindi sradicato dal suo ambiente sociale, ma rimane inserito nella sua comunità locale. La famiglia sostenitrice contribuisce -a distanza- con una quota annulae alle necessità del suo bambino, garantendo studio, assistenza sanitaria, cibo…

A chi è destinato il Sostegno a Distanza ?

Ai bambini con età compresa tra i 0 e i 12 anni e ragazzi tra i 12 e 17 anni

E` mai successo che qualche bambino ‘sparisca’ all’improvviso senza lasciare traccia?

In effetti, può succedere, a volte, che da un giorno all altro il bambino non si presenti più a scuola. Purtroppo il fenomeno dell abbandono scolastico, che è una piaga diffusa anche nei Paesi più sviluppati, non risparmia certamente i Paesi più arretrati. La causa degli abbandoni è principalmente la emigrazione del nucleo familiare in un altro paese dove esistono opportunità di lavoro seppur minime e temporanee. Altra causa è, ad esempio, la morte del genitore (o dei genitori) (molti dei nostri bambini sono orfani di padre o di madre o di entrambi): in queste circostanze il bambino, pur di vivere con qualcuno, si affida a qualche lontano parente. In questi casi di abbandono, alla missione (e quindi a noi di ANPIL) non resta che prendere atto della nuova situazione, sperando (come a volte è capitato) in un ritorno. In ogni caso ANPIL informa la famiglia che ha effettuato il sostegno, spiegando ciò che è avvenuto proponendo o un nuovo sostegno oppure il rimborso della quota , affidandosi comunque alle decisioni della famiglia che sostiene a distanza. Non è mai facile comunicare questi episodi di abbandoni, anche perché sappiamo quanto affetto e amore vengono dati ai nostri bambini, seppur a distanza. Capiamo anche la frustrazione che tali episodi possono ingenerare, ma non bisogna dimenticare che, in fondo, anche a quel bambino che è sparito, è stata data, per poco o tanto tempo, la possibilità di studiare e di accedere ad una struttura scolastica a cui, diversamente, non avrebbe mai potuto avere accesso.

Cosa riceve il sostenitore?

Il sostenitore riceve il Certificato di Sostegno del bambino contenente la sua foto, i suoi dati personali, le informazioni generali sul Progetto dei Sostegni e tutti i riferimenti per contattare A.N.P.I.L. . Durante l anno, inoltre, è premura di A.N.P.I.L. inviare informazioni sul bambino e su tutte le attività di sensibilizzazione svolte. Possibilmente una volta all anno, viene inviata una foto aggiornata del bambino.

Perché Sostenere un “bambino a distanza”?

Nel mondo sono milioni i bambini che vivono in condizioni precarie : sono emarginati, sfruttati, non hanno accesso ad un minimo di istruzione e la loro vita si svolge molto spesso in una strada ai limiti della sopravvivenza. Sostenere un bambino a distanza vuol dire offrire, tramite intervento dei missionari locali, una speranza e una possibilità di riscatto ad almeno 1 di questi bambini. Con poco si può cambiare la vita di qualcuno. Perché non provarci ?

Qual è l’impegno per chi decide di sostenere a distanza?

L’impegno consiste nel contribuire con pagamento di una quota annuale. Poiché A.N.P.I.L. coordina sostegni a distanza in differenti parti del Mondo, anche la quota di sostegno varia a seconda del Paese di origine del bambino e delle esigenze dello stesso. Se decidi di adottare puoi inviare il tuo contributo come vuoi e con le scadenze temporali che ti sono più comode. Unica richiesta è quella di coprire nel corso dell anno la quota complessiva.

Si possono inviare doni al bambino sostenuto a distanza?

Sì, ma solo ed esclusivamente tramite il coordinamento di A.N.P.I.L. . Sarà premura di A.N.P.I.L. far recapitare al bambino, tramite i missionari locali, il dono. Sono doni molto utili e graditi: vestiti, materiale scolastico e giochi semplici (no giochi elettronici che necessitano di pile o giochi per computer)

Si può incontrare il bambino sostenuto a distanza?

Certamente, A.N.P.I.L. organizza, generalmente una volta all anno, dei gruppi di volontari che in estate e con un accompagnatore esperto, si recano nelle diverse missioni per svolgere attività di animazione con i bambini, procedendo anche ad un aggiornamento delle informazioni riguardanti tutti i bambini adottati.. Chi vuole incontrare il proprio bambino recandosi sul posto, può farlo contattando A.N.P.I.L. con almeno 3 mesi di anticipo. A.N.P.I.L. fornirà tutte le informazioni del caso ed inserirà il sostenitore nel gruppo di volontari che partirà in estate. Tutte le spese (viaggio e soggiorno) sono a carico di chi partecipa al gruppo.

Si può contattare il bambino sostenuto a distanza?

Il sostenitore può scrivere al bambino. Se il genitore che effettua il sostegno a distanza non conosce la lingua del suo bambino, A.N.P.I.L. può tradurre la lettera ed inviare entrambe (originale e traduzione) al missionario responsabile locale che la recapiterà. Per quanto riguarda la corrispondenza è meglio non scrivere direttamente al bambino , ma inviare la lettera direttamente ai missionari locali (che penseranno a farla recapitare), oppure inviarla alla Ass. A.N.P.I.L. che si preoccuperà di inviarla alla Missione locale.

Da chi vengono scelti i bambini da sostenere?

Sono i missionari locali che collaborano con A.N.P.I.L. a scegliere i bambini maggiormente bisognosi di un aiuto, a segnalarci i nominativi e a darci tutte le informazioni. I bambini vengono individuati attraverso l analisi delle condizioni familiari, dell ambiente sociale in cui sono inseriti e delle problematiche più evidenti (malnutrizione, stato di salute, inserimento nelle strutture scolastiche,…).

Quanto dura un sostengo a distanza?

Il progetto del sostegno a distanza dura circa 8 anni : tale è infatti la durata del ciclo scolastico primario. Questo non vuol dire che un genitore che sostiene il bambino è vincolato per 8 anni ! Ai nostri sostenitori consigliamo di mantenere il sostegno a distanza preferibilmente per un periodo di almeno 3 anni, anche se, ovviamente, il minimo periodo richiesto è almeno di 1 anno. Il Sostegno a Distanza può comunque essere interrotto in qualsiasi momento : in questo caso richiediamo una comunicazione scritta e la restituzione del -Certificato di Sostegno a Distanza- del bambino , per poterlo inviare ad un altro sostenitore.

Cosa sono i ‘sostegni a distanza collettive’?

I sostegni a distanza collettivi si distinguono da quelle -individuali- in quanto l aiuto fornito è destinato ad un gruppo di bambini. In genere questo tipo di adozioni si sviluppa nei Paesi colpiti da sciagure e calamità, dove è impensabile, data la situazione contingente, richiedere ai missionari locali la preparazione dei dossier di ogni singolo bambino con le informazioni dettagliate e la singola fotografia. è un aiuto importante in quanto consente ai missionari di intervenire subito presso i bambini fornendo loro assistenza e cure mediche.

Cosa copre la quota di sostegno ?

La quota del sostegno può non coprire tutte le spese di sostentamento del bambino: il contributo annuale che chiediamo è un importo che in ogni Paese garantisce un intervento concreto per la sua vita e la sua crescita. Il nostro obiettivo è di garantire ad ogni bambino sostenuto cibo, assistenza sanitaria, un percorso scolastico completo e un aiuto alla sua comunità. Per questo, in funzione del Paese, delle situazioni contingenti, dell’iter scolastico, potranno esserci più sostenitori per il medesimo bambino.

Alcuni consigli per la corrispondenza

è opportuno non indicare il proprio indirizzo nelle lettere. Questo per evitare alla famiglia sostenitrice di essere subissata di continue richieste di denaro, aiuti e richieste di essere portati in Italia. Tali richieste sono assolutamanete comprensibili, ma una corrispondenza di questo tipo può creare moltissimi problemi ai missionari locali e creare molte gelosie tra i diversi nuclei familiari. Non inviare mai soldi nelle lettere. Sì a messaggi brevi e semplici. Sì a fotografie, cartoline e disegni.

Deducibilità della donazione

Per le persone fisiche le agevolazioni sono:
• le erogazioni liberali in denaro per un importo non superiore a 30.000€ a favore delle Onlus consentono una detrazione dell’imposta lorda pari al 26% della donazione effettuata (art. 15, comma 1.1, d.P.R. 917/86);
• le liberalità in denaro o in natura erogate dalle persone fisiche in favore delle Onlus sono deducibili fino al 10% del reddito complessivo dichiarato e comunque non oltre 70.000€/anno (art. 14, comma 1 del D.L. 35/05 convertito in legge n. 80 del 14 maggio2005)

Per le imprese le agevolazioni sono:
• le liberalità in denaro o in natura erogate da enti soggetti a I.Re.S. in favore delle Onlus sono deducibili fino al 10% del reddito complessivo e comunque non oltre 70.000€/anno (art. 14, comma 1 del D.L. 35/05 convertito in legge n. 80 del 14 maggio 2005);
• sono deducibili le donazioni a favore delle ONLUS per un importo non superiore a 30.000€ o al 2% del reddito d’impresa dichiarato (art. 100, comma 2 lettera h del d.P.R. 917/86)

Cosa bisogna fare per detrarre le offerte dalla dichiarazione dei redditi?

1. Affinché si possano detrarre le donazioni fatte ad ANPIL, esse devono essere effettuate con le seguenti modalità (a scelta):
• Versamento sul conto corrente postale c/c n. 42136200 intestato ad “ANPIL-Onlus” (indicare la causale del versamento)


• Bonifico bancario sul conto, intestato ad ANPIL Onlus,- IBAN : IT31Z0558401626000000000826 (indicare la causale del versamento)


• Versamento tramite assegno bancario, assegno circolare, carta di credito intestato ad “ANPIL-Onlus”

2. Comunicare i propri dati (cognome, nome, indirizzo, codice fiscale o partita IVA) alla Ass. ANPIL (segreteria@anpil.org) affinché si possa preparare ed inviare la Certificazione del versamento.