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Per donazioni
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Domande frequenti – FAQ

Tutte le informazioni necessarie per chi ha deciso di intraprendere
il percorso per attivare Sostegno a Distanza insieme ad ANPIL.

Cos’è un “Sostegno a Distanza”?

Sostenere a distanza vuol dire contribuire alla crescita formativa e al miglioramento delle condizioni di vita di un bambino di un Paese del Terzo Mondo. Non si tratta di una adozione internazionale. Il bambino non viene quindi sradicato dal suo ambiente sociale, ma rimane inserito nella sua comunità locale. La famiglia sostenitrice contribuisce -a distanza- con una quota annuale alle necessità del suo bambino, garantendo studio, assistenza sanitaria, cibo…

A chi è destinato il Sostegno a Distanza?

Ai bambini di età compresa tra i 0 e i 12 anni e ragazzi tra i 12 e 17 anni.

Come posso attivare subito un Sostegno a Distanza?

Per attivare subito un Sostegno a Distanza devi:
– compilare il form online alla pagina Sostegno-a-distanza di questo sito;
– effettuare il versamento di almeno una prima quota, secondo la tempistica scelta:
20€/mese,
60€/trimestre,
120€/semestre,
240€/anno;
– non appena ricevuto il primo versamento, ANPIL invierà al domicilio comunicato il certificato di sostegno e la foto del bambino/a.

Come posso effettuare le donazioni per il Sostegno a Distanza?

Puoi effettuare le donazioni scegliendo tra le seguenti modlaità:
– Bonifico bancario IBAN: IT61I0503401741000000000826 Beneficiario: ANPIL onlus
– Online attraverso il sito di ANPIL con carta di credito o Pay Pal
– Attraverso l’App di SATISPAY.

Se decidi di sostenere, puoi inviare il tuo contributo scegliendo una della seguenti scadenze temporali:
– mensile,
– trimestrale,
– semestrale,
– annuale.

Cosa copre la quota di sostegno?

La quota del sostegno può non coprire tutte le spese di sostentamento del bambino: il contributo annuale che chiediamo è un importo che in ogni Paese garantisce un intervento concreto per la sua vita e la sua crescita. Il nostro obiettivo è di garantire ad ogni bambino sostenuto cibo, assistenza sanitaria, un percorso scolastico completo e un aiuto alla sua comunità. Per questo, in funzione del Paese, delle situazioni contingenti, dell’iter scolastico, potranno esserci più sostenitori per il medesimo bambino.

Cosa riceve il sostenitore?

Il sostenitore riceve il Certificato di Sostegno del bambino contenente la sua foto, i suoi dati personali, le informazioni generali sul Progetto dei Sostegni e tutti i riferimenti per contattare ANPIL. Durante l’anno, inoltre, è premura di ANPIL. inviare informazioni sul bambino e su tutte le attività di sensibilizzazione svolte. Possibilmente una volta all’anno, viene inviata una foto aggiornata del bambino.

Perché Sostenere un “bambino a distanza”?

Nel mondo sono milioni i bambini che vivono in condizioni precarie: sono emarginati, sfruttati, non hanno accesso ad un minimo di istruzione e la loro vita si svolge molto spesso in una strada ai limiti della sopravvivenza. Sostenere un bambino a distanza vuol dire offrire, tramite intervento dei missionari locali, una speranza e una possibilità di riscatto ad almeno 1 di questi bambini. Con poco si può cambiare la vita di qualcuno. Perché non provarci ?

Si può incontrare il bambino sostenuto a distanza?

Certamente, ANPIL organizza, generalmente una volta all’anno, dei gruppi di volontari che in estate e con un accompagnatore esperto, si recano nelle diverse missioni per svolgere attività di animazione con i bambini, procedendo anche ad un aggiornamento delle informazioni riguardanti tutti i bambini adottati.. Chi vuole incontrare il proprio bambino recandosi sul posto, può farlo contattando ANPIL con almeno 3 mesi di anticipo. ANPIL fornirà tutte le informazioni del caso ed inserirà il sostenitore nel gruppo di volontari che partirà in estate. Tutte le spese (viaggio e soggiorno) sono a carico di chi partecipa al gruppo.

Si possono inviare doni al bambino sostenuto a distanza?

Sì, ma solo ed esclusivamente tramite il coordinamento di ANPIL. Sarà premura di ANPIL far recapitare al bambino, tramite i missionari locali, il dono. Sono doni molto utili e graditi: vestiti, materiale scolastico e giochi semplici (no giochi elettronici che necessitano di pile o giochi per computer)

Si può contattare il bambino sostenuto a distanza?

Il sostenitore può scrivere al bambino. Se il genitore che effettua il sostegno a distanza non conosce la lingua del suo bambino, ANPIL può tradurre la lettera ed inviare entrambe (originale e traduzione) al missionario responsabile locale che la recapiterà. Per quanto riguarda la corrispondenza è meglio non scrivere direttamente al bambino, ma inviare la lettera direttamente ai missionari locali (che penseranno a farla recapitare), oppure inviarla alla Ass. ANPIL che si preoccuperà di inviarla alla Missione locale.

Da chi vengono scelti i bambini da sostenere?

Sono i missionari locali che collaborano con ANPIL a scegliere i bambini maggiormente bisognosi di un aiuto, a segnalarci i nominativi e a darci tutte le informazioni. I bambini vengono individuati attraverso l analisi delle condizioni familiari, dell ambiente sociale in cui sono inseriti e delle problematiche più evidenti (malnutrizione, stato di salute, inserimento nelle strutture scolastiche,…).

Quanto dura un Sostengo a Distanza?

Il minimo periodo richiesto per sostenere un bambino/a è di almeno un anno.
Consigliamo di mantenere il Sostegno a Distanza attivo per l’intero percorso scolastico del bambino/a.
Il Sostegno a Distanza può comunque essere interrotto in qualsiasi momento: in questo caso richiediamo una comunicazione scritta e la restituzione del -Certificato di Sostegno a Distanza- del bambino/a.

E` mai successo che qualche bambino ‘sparisca’ all’improvviso senza lasciare traccia?

In effetti, può succedere, a volte, che da un giorno all’altro il bambino non si presenti più a scuola. Purtroppo il fenomeno dell’abbandono scolastico, che è una piaga diffusa anche nei Paesi più sviluppati, non risparmia certamente i Paesi più arretrati. La causa degli abbandoni è principalmente la emigrazione del nucleo familiare in un altro paese dove esistono opportunità di lavoro seppur minime e temporanee. Altra causa è, ad esempio, la morte del genitore (o dei genitori) (molti dei nostri bambini sono orfani di padre o di madre o di entrambi): in queste circostanze il bambino, pur di vivere con qualcuno, si affida a qualche lontano parente. In questi casi di abbandono, alla missione (e quindi a noi di ANPIL) non resta che prendere atto della nuova situazione, sperando (come a volte è capitato) in un ritorno. In ogni caso ANPIL informa la famiglia che ha effettuato il sostegno, spiegando ciò che è avvenuto proponendo o un nuovo sostegno oppure il rimborso della quota, affidandosi comunque alle decisioni della famiglia che sostiene a distanza. Non è mai facile comunicare questi episodi di abbandoni, anche perché sappiamo quanto affetto e amore vengono dati ai nostri bambini, seppur a distanza. Capiamo anche la frustrazione che tali episodi possono ingenerare, ma non bisogna dimenticare che, in fondo, anche a quel bambino che è sparito, è stata data, per poco o tanto tempo, la possibilità di studiare e di accedere ad una struttura scolastica a cui, diversamente, non avrebbe mai potuto avere accesso.

Cosa sono i ‘Sostegni a distanza collettivi’ e quando vengono attivati?

I sostegni a distanza collettivi vengono attivati da ANPIL solo in caso di sciagure e gravi calamità. Si distinguono dai sostegni individuali-in quanto l’aiuto fornito è destinato ad un gruppo di bambini.

Alcuni consigli per la corrispondenza

É opportuno non indicare il proprio indirizzo nelle lettere. Questo per evitare alla famiglia sostenitrice di essere subissata di continue richieste di denaro, aiuti e richieste di essere portati in Italia. Tali richieste sono assolutamente comprensibili, ma una corrispondenza di questo tipo può creare moltissimi problemi ai missionari locali e creare molte gelosie tra i diversi nuclei familiari. Non inviare mai soldi nelle lettere. Sì a messaggi brevi e semplici. Sì a fotografie, cartoline e disegni.

Deducibilità della donazione

Dal 1 gennaio 2018 è cambiata la normativa e per ogni donazione è riconosciuto un maggior beneficio fiscale ai contribuenti rispetto agli anni precedenti.

PERSONE FISICHE:
• detrarre dall’imposta lorda il 30% dell’importo donato (e non più solo del 26%), fino a un massimo di erogazione di 30.000 euro annui (art. 83 del Dlgs 117/2017);
• dedurre dal reddito complessivo netto le donazioni in denaro per un importo non superiore al 10% del reddito complessivo dichiarato (senza più il tetto massimo di 70.000 euro annui), (art. 83 del Dlgs 117/2017).

IMPRESE:
• dedurre dal reddito le donazioni in denaro, per un importo non superiore al 10% del reddito complessivo dichiarato (senza più il tetto massimo di 70.000 euro annui), (art. 83 del Dlgs 117/2017);
• dedurre dal reddito le donazioni in denaro per un importo non superiore a 30.000 euro.

N.B. ti ricordiamo che il tuo commercialista o il tuo CAF potrebbero richiederti le matrici dei bollettini postali o le copie degli estratti conto bancari o della carta di credito. Inoltre, le agevolazioni fiscali non sono cumulabili tra di loro e le donazioni in contanti non rientrano in alcuna agevolazione.

Cosa bisogna fare per detrarre le offerte dalla dichiarazione dei redditi?

1. Affinché si possano detrarre le donazioni fatte ad ANPIL onlus, esse devono essere effettuate con le seguenti modalità (a scelta):

• Versamento sul conto corrente postale c/c n. 42136200 intestato ad “ANPIL-Onlus” (indicare la causale del versamento)
;

• Bonifico bancario sul conto, intestato ad ANPIL Onlus, IBAN: IT61I0503401741000000000826 (indicare la causale del versamento)
;

• Versamento tramite assegno bancario, assegno circolare, intestato ad “ANPIL-Onlus”;

• Versamento tramite carta di credito, Pay Pal, Satispay.

2. Comunicare i propri dati (cognome, nome, indirizzo, codice fiscale o partita IVA) ad ANPIL onlus (segreteria@anpil.org) affinché si possa preparare ed inviare la certificazione del versamento.