L'adozione internazionale

L’adozione internazionale è regolata dalla Legge n.184/83, così come modificata dalla Legge 476/98.
I passi per attivare un’adozione internazionale

Molto spesso la vita ci pone di fronte a realtà di abbandono totale; di bambini senza punti di riferimento affettivo, senza una famiglia con cui condividere un futuro. Questa realtà, non trascurabile, vede coinvolta ANPIL in prima linea.
Promuovere l’Adozione vuol dire impostare in modo serio e consapevole un percorso finalizzato ad offrire ad un bambino dei genitori accoglienti, capaci di farsi carico del suo vissuto; trovare una famiglia capace di traghettare il bambino da un passato doloroso ad un futuro di stabilità affettiva, relazionale ed emotivamente stimolante.

Adottare significa appartenere, ed è questo il senso del servizio offerto da ANPIL: la ricerca di una famiglia affettivamente valida e disponibile ad accogliere un bambino come figlio, come entità intrinseca del nucleo familiare.
ANPIL ha attivato specifici corsi relativi al tema della Adozione, sia informativi che di approfondimento, al fine di permettere a tutti coloro che sono interessati di poter disporre di tutte le informazioni necessarie a compiere una scelta consapevole e impegnativa ed agevolare l’incontro tra gli adulti ed il futuro figlio.

Preparazione all’adozione

É fondamentale che la coppia (o la famiglia) che desidera cominciare il percorso adottivo partecipi ad un Corso di Preparazione alla Adozione e acquisisca tutte le informazioni necessarie sull’iter da seguire, le procedure e le problematiche anche psicologiche connesse ad una scelta così importante.

Ottenimento dell'idoneità

Dopo aver partecipato ad un corso Informativo, la coppia (o la famiglia) che conferma la propria volontà di iniziare il percorso adottivo deve ottenere una specifica idoneità rilasciata dal Tribunale dei Minori competente per territorio.

Per ottenere l’idoneità devono essere verificati per Legge i seguenti requisiti :
• I coniugi devono essere sposati da almeno 3 anni o aver convissuto in modo stabile e continuativo prima del matrimonio per un periodo di 3 anni.
• La differenza di età tra i coniugi e l’adottato deve essere compresa tra i 18 e i 45 anni. Questo limite può essere derogato per i coniugi che adottano due o più fratelli, se esiste già un figlio naturale minore in famiglia o quando uno solo dei due coniugi supera il limite massimo di età, in misura non superiore a 10 anni.
• I coniugi devono essere idonei e capaci di educare, istruire e mantenere i minori che intendono adottare.
Il Tribunale dei Minori, dopo un ulteriore colloquio con un Giudice, letti i pareri e la relazione dei Servizi socio-assistenziali degli Enti locali, dichiara l’idoneità o l’insussistenza dei requisiti all’adozione della famiglia.

Conferimento dell'incarico

La coppia che vuole adottare, dopo aver ottenuto il decreto di idoneità dal giudice, deve cercare un ente autorizzato dalla CAI (Commissione per le Adozioni Internazionali) a cui affidarsi.
Gli enti autorizzati sono disponibili in un apposito elenco.
Entro un anno dalla data di notifica del Decreto di Idonietà del Tribunale, la coppia deve conferire l’incarico all’ente autorizzato.

Il percorso di accompagnamento

Durante tutto il periodo che intercorre tra il conferimento dell’incarico e l’abbinamento con il bambino, è fortemente consigliato alla coppia (o alla famiglia) la partecipazione ad Incontri di Accompagnamento che hanno lo scopo di aiutare a comprendere in modo approfondito il significato autentico dell’adozione e della propria scelta, mettendo in evidenza le problematiche connesse all’adozione internazionale e tutti i risvolti psicologici.

I corsi sono condotti da personale esperto e qualificato (psicologi) e possono essere individuali o collettivi a seconda del tema e della problematica trattata.

Abbinamento


È il momento in cui i futuri genitori si trovano finalmente di fronte a quello che sarà il loro figlio. L’ente gestisce tutta la documentazione relativa al bambino e pianifica tutte le azioni necessarie al congiungimento della coppia con il bambino.

Il post adozione


Il percorso adottivo non termina con l’abbinamento, ma l’ENTE si impegna su disposizione della CAI ad accompagnare e a seguire la coppia (o la famiglia) anche per tutto il periodo successivo alla adozione.

Contatti

I corsi pre e post adozione e lo sportello famiglia si svolgono all’interno della sede ANPIL di via Venini 35, a Milano.

Per ulteriori informazioni o per prenotare un incontro con il nostro team, potete contattarci al numero 392.291.93.40 oppure 02.26149752 o inviare una mail all’indirizzo adozioni@anpil.org